Circa due anni fa la riqualificazione di una piccola area, situata tra la fermata metro di Santa Maria del Soccorso e la Tiburtina, produsse approvazione e compiacimento.
Impianto di irrigazione, tappeto erboso, nuovi olivi, una palma, delle mimose e cespugli ben distribuiti, oltre una siepe che prometteva bene.
L'impianto d'irrigazione, però, era il vero motivo del compiacimento; perché? Semplice: il fatto che fosse stato messo in opera significava che la riqualificazione non sarebbe stata di breve durata e abbandonata al proprio destino!
Si aveva l'illusione di vivere al centro: le benedette Periferie di Veltroni!!!!!
Poco importava se, poco lontano -100/200 metri? -, sulle rive dell'Aniene, sotto Ponte Mammolo, c'erano - e ci sono - bivacchi, baracche, ceneri di fuochi accesi per combattere il freddo dell'inverno o l'umidita' inevitabile.
Oltre trecento persone che devono tener d'occhio anche le acque del fiume: è possibile, in alcune occasioni, che straripi.
Il riordino di quella piccola area poteva anche indicare la volontà di cambiare la realtà esistente per renderla migliore.
Che illusione, che utopia!!
A due anni da quella riqualificazione siamo nuovamente sommersi da erbacce, carta, rifiuti vari, bottiglie, plastica, alberi quasi secchi - addirittura gli olivi sono malandati, a mala pena resistono -, l'impianto d'irrigazione è stato divelto da chissà chi, il servizio giardini è latitante, l'abbandono è evidente.
E il denaro speso per la riqualificazione?
Sulle rive dell'Aniene ancora vivono in più di trecento (Eran trecento eran giovani e forti e sono morti) e l'inverno è nuovamente vicino, l'aria si riempirà ancora del fumo di oggetti bruciati: sedie, copertoni delle auto, assi.
Nella zona, inoltre, c'è una cosiddetta "area naturalistica" protetta dell'Aniene! Da inorridire: è così sporca e piena di rifiuti da impressionare, vi sono anche scheletri di motorini, stracci, scarpe, piatti, bottiglie, lattine: nessuno pulisce.
Tutto il lordume esistente nella zona viene, ovviamente, addebitato a quella gente che sopravvive sulle rive dell'Aniene.
C'è da chiedersi, però, come mai - spesso - dai rami degli alberi della zona pendono buste di plastica -ben chiuse, si! - ma gonfie e comunque maleodoranti?
Dovremmo forse pensare che i "signori" inquilini dei palazzi siano così diseducati, incivili, ignoranti, pigri, ma soprattutto deficienti da non poter depositare i rifiuti negli appositi bidoni dell'immondizia?
E non voglio parlare adesso del Quinto Municipio, di chi l'amministra, del servizio giardini che taglia l'erba e lascia tutto nei prati a marcire insieme ai rifiuti.