La messa al bando di tutte le armi nucleari è un’aspirazione condivisa da tutta l’umanità.
A livello internazionale, invece, stanno aumentando ricerca e produzione di nuovi tipi di bombe atomiche. Altre potenze finanziano l’ammodernamento dei propri arsenali nucleari. Ed aumentano, di conseguenza, i Paesi che vogliono entrarne in possesso per acquistare peso sulla scena mondiale.
In Italia abbiamo 90 testate atomiche. Non dovrebbero esserci. Nel 1975 l’Italia ha ratificato il Trattato di Non Proliferazione nucleare impegnandosi (art. 2) a non produrre né ad accettare mai sul proprio territorio armi nucleari. Secondo il diritto internazionale, l’Italia le deve rifiutare. Per Alleanza (NATO), invece, le accetta. Non possiamo avere due pesi e due misure.
I negoziati internazionali per liberare l’umanità dalla minaccia atomica rimangono impantanati perché chi possiede le armi atomiche vuole solo che nessun altro le abbia. Ma non è disposto a rinunciarvi. E questo invece era l’impegno sottoscritto nel Trattato di Non Proliferazione (art.6): arrivare al disarmo nucleare totale e globale.
Cominciamo da qui. Cominciamo da noi.
Per questo lanciamo una raccolta di firme per una legge d’iniziativa popolare. Affinché si dichiari l’Italia “Paese Libero da Armi Nucleari”. Diventeremo, come l’Austria, uno dei 106 Stati del mondo dove le bombe atomiche non hanno diritto di cittadinanza. Saremo la maggioranza, nella buona compagnia di tutti gli Stati dell’America centro-meridionale, dell’Africa, del Pacifico, del sud-est asiatico. E cammineremo anche noi verso un futuro senza atomiche.
Cari amici da un po' mi è arrivata la seguente segnalazione da parte del responsabile bresciano Don Fabio Corazzina di Pax Christi. Questa è una iniziativa che credo debba vederci coinvolti insieme come segno di speranza e di impegno per la pace. In luglio è stata presentata in Cassazione una proposta di legge di iniziativa popolare per dichiarare l'Italia "zona libera da armi nucleari". La raccolta di firme inizierà in ottobre 2007 e finirà in marzo 2008, 6 mesi per raccogliere almeno 50.000 firme, ma spero molte di più.
Sul sito www.unfuturosenzatomiche.org troverete tutto il materiale e sopratutto il breve testo della proposta di legge che allego anche in calce.
Vi scrivo perchè proprio a Brescia, la mia città, avrà inizio la campagna di raccolta firme e in particolare a Ghedi (nell'aeroporto di Ghedi e in quello di Aviano sono presenti bombe nucleari di proprietà statunitense). La cosa bella è che i primi firmatari della proposta legge saranno proprio Anna Polo sindaco di Ghedi e Stefano Del Cont sindaco di Aviano.
Anche a livello nazionale molte associazioni e gruppi hanno aderito alla proposta e stanno promuovendola (Acli, Pax Christi, Beati i costruttori di pace, Arci, Rete Disarmo, Nigrizia, Missione Oggi, Fim-Cisl e Fiom-Cgil, Tavola della Pace, Rete Lilliput, Ctm altromercato, Rete nuovo municipio e ... tanti altri).
Fate in modo di partecipare il 30 a Ghedi, e se già avete deciso di esserci fate girare la notizia. Che fare?
a.. Inserite sui vostri siti il link alla campagna se ritenete opportuno.
b.. preparate volantini, informate e contattate le persone a voi vicine per chiedere la firma sulla proposta di legge
c.. contattattare direttamente gli organizzatori per dare la vostra disponibilità sul territorio bresciano per la raccolta di firme e per la sensibilizzazione suol tema.
Nei prossimi giorni verrà distribuito il programma definitivo dell'iniziativa
don fabio corazzina - pax christi - mail alqantara@tin.it
contrada s giovanni 12, 25122 - brescia
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Proposta di legge di iniziativa popolare per dichiarare l'Italia "zona libera da armi nucleari
Art. 1 - Obiettivi e finalità
1. Il territorio della Repubblica Italiana, ivi compresi lo spazio aereo, il sottosuolo e le acque territoriali, è ufficialmente dichiarato "zona libera da armi nucleari". 2. Il transito e il deposito, anche temporaneo, di armi nucleari e di parti di armi nucleari non è ammesso in nessuna circostanza sul territorio della Repubblica, così come individuato al comma 1. 3. Il Governo provvede ad adottare tutte le misure necessarie, sia a livello nazionale che internazionale, per assicurare la piena applicazione del presente articolo entro e non oltre il termine di sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge.
Art. 2 - Entrata in vigore 1. La presente legge entra in vigore il giorno della sua pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale Della Repubblica.
Grazie di aver preso in considerazione questo messaggio credo che sia davvero importante far sapere che le armi nucleari non sono poi così lontane!!!!
Massent