martedì, 25 settembre 2007

Paese Libero da Armi Nucleari

Ciao a tutti scusate se disturbo, ma siamo nell'ultima settimana prima del lancio nazionale della Campagna  "Un futuro senza atomiche" che inizierà domenica 30 settembre con la firma della proposta di Legge d'iniziativa popolare per dichiarare l'Italia "Paese Libero da Armi Nucleari".
Come già ricordavo nel precendete scarabocchio i comuni di Aviano e di Ghedi ci saranno con i loro sindaci e daranno il loro contributo, aspettando il 2 ottobre, la  "Giornata della Nonviolenza", per la raccolta delle firme anche nelle città di Milano e Trieste.
ll fulcro della campagna ruota attorno alle relazioni che sapranno intessere tutte le persone, associazioni, movimenti, partiti che condividono l'aspirazione di un futuro senza atomiche.
Esistono attualmente ben 27 comitati locali in tutta Italia che organizzeranno nei prossimi giorni la raccolta firme. Dal sito www.unfuturosenzatomiche.org si può avere comunque tutte le informazioni per contribuire alla campagna anche costituendo un nuovo comitato per la raccolta di firme o aderendo ad un comitato esistente.
Vi lascio di seguito l'appello della Campagna scritto dal Comitato promotore....buona firma a tutti!
Massent
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Cominciamo subito - L'appello della campagna
La messa al bando di tutte le armi nucleari è un’aspirazione condivisa da tutta l’umanità.


Scritto da Comitato Promotore e pubblicato il 25-07-2007

La messa al bando di tutte le armi nucleari è un’aspirazione condivisa da tutta l’umanità.

A livello internazionale, invece, stanno aumentando ricerca e produzione di nuovi tipi di bombe atomiche. Altre potenze finanziano l’ammodernamento dei propri arsenali nucleari. Ed aumentano, di conseguenza, i Paesi che vogliono entrarne in possesso per acquistare peso sulla scena mondiale.

In Italia abbiamo 90 testate atomiche. Non dovrebbero esserci. Nel 1975 l’Italia ha ratificato il Trattato di Non Proliferazione nucleare impegnandosi (art. 2) a non produrre né ad accettare mai sul proprio territorio armi nucleari. Secondo il diritto internazionale, l’Italia le deve rifiutare. Per Alleanza (NATO), invece, le accetta. Non possiamo avere due pesi e due misure.

I negoziati internazionali per liberare l’umanità dalla minaccia atomica rimangono impantanati perché chi possiede le armi atomiche vuole solo che nessun altro le abbia. Ma non è disposto a rinunciarvi. E questo invece era l’impegno sottoscritto nel Trattato di Non Proliferazione (art.6): arrivare al disarmo nucleare totale e globale.

Cominciamo da qui. Cominciamo da noi.

Per questo lanciamo una raccolta di firme per una legge d’iniziativa popolare. Affinché si dichiari l’Italia “Paese Libero da Armi Nucleari”.  Diventeremo, come l’Austria, uno dei 106 Stati del mondo dove le bombe atomiche non hanno diritto di cittadinanza. Saremo la maggioranza, nella buona compagnia di tutti gli Stati dell’America centro-meridionale, dell’Africa, del Pacifico, del sud-est asiatico. E cammineremo anche noi verso un futuro senza atomiche.

postato da Massent alle ore 12:13 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
categoria: nucleare



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